La Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”, dove si studia e dove si viene accolti

Attorno all’Albero di Natale al centro del chiostro, lo scambio di auguri con i bambini di Brancaccio, della Kalsa, del Capo e dell’Albergheria

“Qui si studiano le cose di Gesù che desiderava avere accanto i bambini, quindi siete i benvenuti”: è un inedito fra Rosario Pistone, Preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” a offrire il saluto ai numerosi bambini che si sono trovati a varcare la soglia di un luogo austero eppure accogliente e aperto alla città: l’occasione è stata quella dello scambio di auguri e di doni accanto all’albero di Natale installato al centro del chiostro. Mano nella mano, c’è stato spazio per scambiarsi sorrisi e dolci e ascoltare anche le parole dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice, Gran Cancelliere della Facoltà. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Associazione Cassaro Alto, la parrocchia di Brancaccio, alcune associazioni che operano a servizio dei minori (doposcuola e attività di socializzazione) e dalle Suore di Madre Teresa di Calcutta, un’occasione per rafforzare il legame tra un luogo deputato allo studio e alla formazione e il territorio. “La scelta – sottolinea il Preside – è stata quella di contestualizzare la Facoltà Teologica nel centro storico di Palermo, lì dove ha sede e opera, partendo proprio dai bambini che sono il futuro della città”. “Qui si studia e si cresce per servire la città degli uomini – ha voluto sottolineare l’Arcivescovo – una città che deve essere innanzitutto a misura di bambino, una città che gli adulti devono costruire ogni giorno mettendo al centro della propria azione, anche educativa, i bambini di oggi che saranno gli adulti del futuro”.

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