(Porta di Servizio, 13 settembre 2026) – L’ufficio liturgico dell’arcidiocesi di Palermo muove i primi passi, nel segno della sinodalità. Si è tenuta ieri, al Palazzo arcivescovile, la prima assemblea dell’organismo rinnovato da monsignor Corrado Lorefice lo scorso giugno e che è guidato dal liturgista Giuseppe Costa, nominato direttore. Un ufficio composto da tre aree (di cui una suddivisa in due sezioni) con un referente ciascuna, poi i consultori e un nutrito gruppo di collaboratori tra presbiteri, diaconi, religiosi e laici.
Lorefice: “Chiamati al servizio”
“Le nostre comunità non sono stazioni di servizi religiosi – ha detto monsignor Lorefice nel saluto ai presenti -. E’ nell’Eucarestia che c’è tutta l’identità della Chiesa che innalza al Padre la lode nella pienezza dello Spirito Santo. Quando siamo convocati nella liturgia, rendiamo grazie a Dio per la potenza trasfigurante della sua misericordia nella nostra vita personale e comunitaria.
Questo è un tempo in cui dobbiamo recuperare la grazia del Concilio Vaticano II, l’evento dello Spirito più potente e più forte del millennio; oggi viviamo scismi, anche locali, non per i contenuti della fede ma per la sua formulazione. Grazie ai consultori, ai referenti delle aree e ai collaboratori: nella Chiesa non ci sono autocandidati, ma chiamati e voi siete chiamati dalla Chiesa al servizio. Esorto tutti a viverlo con entusiasmo e coinvolgimento”.
La struttura dell’Ufficio
L’assemblea si è aperta con la celebrazione dell’Ora terza, poi il saluto dell’Arcivescovo, la relazione del direttore Costa, gli interventi dei referenti e il dibattito. Un momento di confronto a cui seguiranno i lavori nelle tre aree individuate dallo statuto: quella della pastorale liturgica, suddivisa nella sezione “Cura e animazione liturgica” (affidata a Valeria Trapani) e in quella della “Ministerialità” (guidata da don Emilio Cannata); la sezione della musica liturgica il cui referente è don Enrico Palazzolo; la sezione dell’arte liturgica guidata da Rita Di Pasquale.
A completare la composizione dell’ufficio saranno, oltre al direttore, i consultori: suor Paolina Mastrandrea, don Gabriele Tornambè, don Luciano Fricano e don Daniele Comito. Ben 29 i collaboratori, a cui l’arcivescovo ha consegnato una lettera di ringraziamento per il servizio che svolgeranno in questo anno pastorale.
Attenzione alla domenica e alla Parola
“Abbiamo la grazia di una équipe ampia e qualificata – ha detto Costa -. Una pluralità che è una ricchezza ma che va messa in relazione, senza autoreferenzialità. Le aree dovranno integrarsi vicendevolmente, condividendo la stessa visione delle cose, e compito dell’ufficio sarà anche quello di accompagnare le comunità nella riscoperta della domenica, giorno dell’Eucarestia. La Cattedrale dovrà essere ancor di più modello per le comunità parrocchiali, centro della vita liturgica diocesana, laboratorio visivo di scelte celebrative che genera buone pratiche. Inoltre intensificheremo l’attenzione sulla proclamazione della Parola nelle assemblee liturgiche”.
Formazione e ministeri
Un percorso in continuità con il passato ma con alcune novità, tra cui una sezione unica che raggrupperà i ministeri istituiti (accolitato e lettorato) e quello straordinario della santa comunione e un’area che si occuperà non solo di musica sacra, ma in particolare di musica per la liturgia.
Tra gli obiettivi dell’ufficio la formazione liturgica annuale a servizio delle comunità parrocchiali, anche riprendendo il tradizionale convegno diocesano estivo; una rinnovata formazione continua per lettori e accoliti, ma diversificata in base al ministero e la conferma del divieto di cumulare i ministeri (anche quello straordinario); un nuovo percorso per i ministri straordinari della santa comunione organizzato per vicariati, rivedendo l’età minima e l’età massima; una formazione per i lettori di fatto.
Regole per concerti e matrimoni
Per l’arte liturgica l’attenzione sarà concentrata sugli spazi celebrativi, sull’arte contemporanea e sulla formazione di architetti e artisti, con un percorso definito sugli interventi che si effettuano nelle singole parrocchie; per la musica liturgica si realizzeranno nuovi sussidi e si effettuerà un censimento delle corali parrocchiali, oltre a fornire indicazioni sui concerti nelle chiese e sui matrimoni.

Palermo, prima assemblea dell’Ufficio liturgico: “Dialoghiamo con le comunità”

