A poche ore dalla diffusione della Nota del Consiglio Pastorale Diocesano, con la quale la Chiesa di Palermo in tutte le sue espressioni respinge con grande chiarezza e fermezza ogni tentativo di stravolgimento del Progetto Catechistico che si vorrebbe piegato a logiche di profitto dopo settimane di scomposta pressione mediatica da parte della realtà sindacale Confimprese, l’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice accoglie l’attestazione di stima e di vicinanza istituzionale da parte delle maggiori sigle del mondo del lavoro: Confesercenti Palermo, Confcommercio Palermo, CNA provinciale di Palermo, Casartigiani Palermo e Confartigianato Palermo. “Pur riconoscendo la legittimità delle diverse sensibilità che possono emergere all’interno della società, riteniamo che valutazioni e orientamenti di natura pastorale debbano essere considerati e rispettati nella loro specificità e non possano essere interpretati esclusivamente attraverso criteri di carattere economico o commerciale”, scrivono congiuntamente Francesca Costa (Presidente Confesercenti Palermo), Pippo Glorioso (Segretario Provinciale CNA Palermo), Patrizia Di Dio (Presidente Confcommercio Palermo), Maurizio Pucceri (Segretario Generale Casartigiani Palermo) e Giuseppe Claudio Terruso (Presidente Confartigianato Palermo). “Alla luce di queste considerazioni – proseguono i rappresentanti delle diverse sigle – le Organizzazioni chiedono di poterLa incontrare per manifestarLe personalmente i sentimenti di stima, gratitudine e vicinanza qui espressi e per proseguire un confronto che abbiamo sempre considerato prezioso e fecondo, nella convinzione che la collaborazione tra le migliori energie spirituali, sociali ed economiche del territorio rappresenti una risorsa fondamentale per il futuro di Palermo e della sua comunità”.
DI SEGUITO:
Nota del Consiglio Pastorale Diocesano
Lettera congiunta all’Arcivescovo
IN ALLEGATO:
Lettera congiunta all’Arcivescovo

Progetto Catechistico dell’Arcidiocesi di Palermo,
nota del Consiglio Pastorale Diocesano
Il Consiglio Pastorale Diocesano, nella sua qualità di massimo organismo di partecipazione anche dei fedeli laici alla vita dell’Arcidiocesi di Palermo, ringrazia l’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice per il grande esempio di pazienza e di mitezza di fronte alle pesanti e infondate pressioni mediatiche delle ultime settimane.
Non intendiamo entrare nel merito delle polemiche recentemente alimentate attorno al Progetto Catechistico Diocesano, in quanto le scelte della Chiesa di Palermo sono già state esposte in modo chiaro, esaustivo e pacato. Si tratta di scelte che si collocano nel solco del cammino sinodale delle Chiese d’Italia e che accolgono gli auspici del Santo Padre Leone XIV: «L’iniziazione cristiana non può essere pensata solo come una preparazione ai Sacramenti ma come un percorso di maturazione, un vero e proprio itinerario».
Proprio per questi motivi e in forza del nostro ruolo di rappresentanza del Popolo di Dio che vive e prega nelle nostre Parrocchie e Comunità cristiane, sentiamo forte il diritto-dovere di rivendicare come frutto di discernimento comunitario la determinazione di dare una svolta sostanziale nell’accompagnamento dei percorsi educativi dei nostri fanciulli e ragazzi, con un sempre maggiore coinvolgimento delle loro famiglie. Fare apparire tutto ciò come un atto esclusivo dell’Arcivescovo o di alcuni uffici di Curia, ignorando l’ampia consultazione a tutti i livelli che ha lungamente preceduto l’avvio del nuovo Progetto Catechistico, significa solo distorcere la realtà per perseguire interessi di parte.
Riteniamo quindi prive di ogni fondamento le richieste – o addirittura le pretese, come quella di un “corso integrativo o intensivo per il 2027” – avanzate dalla realtà sindacale Confimprese, dal suo rappresentante Giovanni Felice e dal Comitato civico (non ecclesiale) autodenominatosi “Fede, Economia e Comunità”. Si tratta di richieste volte a snaturare e mortificare non soltanto il Progetto Catechistico ma l’impegno dell’intera Chiesa di Palermo.
Esprimiamo, pertanto, il nostro profondo rammarico per l’operazione mediatica che ha costruito un nemico nella persona dell’Arcivescovo o nell’Istituzione Curia, arrivando fino a parlare di una “guerra”, come titolato da alcune testate giornalistiche: è l’intera Chiesa di Palermo, in comunione col suo Arcivescovo, ad aver avviato con profonda convinzione il nuovo Progetto Catechistico. Per quanto ci addolori, questa circostanza ci conferma ancora di più nella scelta, a lungo ponderata, di prevedere un tempo più lungo per prepararsi a ricevere i sacramenti la cui natura e importanza, evidentemente, non è più chiara neanche a persone adulte che si dicono cristiane.
Nel tempo abbiamo assistito ad una sempre maggiore perdita di coscienza del valore, della natura e del significato della vita sacramentale anche da parte degli adulti che dovrebbero sostenere e indirizzare il cammino dei più piccoli. Chi chiede di trattare la preparazione ai sacramenti come un qualsiasi corso di programmazione lo dimostra in modo evidente.
Quello che festeggiamo con i sacramenti è la bellezza dell’incontro con Cristo, e il senso della festa non è la festa in quanto tale ma, appunto, l’incontro con Cristo nella comunità cristiana. Recuperare questa coscienza è esattamente quello che vogliamo fare con questa riforma e ci prendiamo tutto il tempo che ci serve perché quello che è in gioco è il bene di ciascuno e ha il peso dell’eternità.
Seguendo l’esempio sobrio e deciso del nostro Pastore, non intendiamo alimentare polemiche attraverso l’organizzazione di contro-manifestazioni rispetto all’annunciato sit-in del prossimo 5 ottobre, perseverando in uno stile ecclesiale di discernimento che non segue le logiche del mondo ma che è in grado di parlare chiaramente al mondo: il progetto di iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi della Chiesa di Palermo non subirà alcuna modifica, soprattutto se imposta da meri interessi di parte.
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Attestazione di stima e vicinanza istituzionale a Sua Eccellenza Mons. Corrado Lorefice
Eccellenza Reverendissima,
le Organizzazioni sottoscrittrici intendono esprimerLe sentimenti di profonda stima, gratitudine e vicinanza per il servizio pastorale che Ella svolge alla guida della Chiesa di Palermo e per il generoso impegno con cui, sin dall’inizio del Suo ministero episcopale, ha accompagnato la crescita spirituale, umana e sociale delle comunità affidate alla Sua cura.
ln una stagione storica segnata da profonde trasformazioni culturali, sociali ed economiche, il Suo instancabile richiamo alla centralità della persona, alla dignità del lavoro, alla solidarietà, alla giustizia sociale, all’inclusione, alla legalità, alla fraternità e alla responsabilità verso il bene comune rappresenta un riferimento prezioso non soltanto per i fedeli, ma per l’intera comunità civile.
Le nostre Organizzazioni, che rappresentano una parte significativa del tessuto economico e produttivo del territorio, sono profondamente consapevoli di come la crescita di una comunità non possa essere affidata esclusivamente a dinamiche economiche e di mercato. Lo sviluppo autentico e duraturo richiede infatti un solido orizzonte valoriale capace di orientare comportamenti, relazioni e scelte collettive.
Per questa ragione guardiamo con rispetto e attenzione all’azione educativa e pastorale che la Chiesa palermitana svolge quotidianamente a favore delle famiglie, dei giovani e delle persone più fragili.
ln tale prospettiva, riteniamo doveroso riaffermare il nostro pieno rispetto per l’autonomia e la responsabilità che competono all’Autorità ecclesiastica nelle scelte riguardanti i percorsi di formazione cristiana, la catechesi e la preparazione ai sacramenti, ambiti che attengono direttamente alla missione evangelizzatrice e pastorale della Chiesa.
Le recenti prese di posizione pubbliche sviluppatesi attorno alle scelte adottate dall’Arcidiocesi in materia di iniziazione alla vita cristiana ci inducono pertanto a manifestarLe la nostra vicinanza istituzionale e la nostra solidarietà. Pur riconoscendo la legittimità delle diverse sensibilità che possono emergere all’interno della società, riteniamo che valutazioni e orientamenti di natura pastorale debbano essere considerati e rispettati nella loro specificità e non possano essere interpretati esclusivamente attraverso criteri di carattere economico o commerciale.
Siamo convinti che il dialogo tra il mondo delle rappresentanze economiche e la Chiesa debba continuare a fondarsi sul reciproco riconoscimento dei rispettivi ruoli, delle rispettive autonomie e delle comuni responsabilità nei confronti della crescita della comunità. Un dialogo che, nel rispetto delle diverse missioni istituzionali, può contribuire a promuovere coesione sociale, cultura della responsabilità, attenzione alle fragilità e sviluppo umano integrale.
Alla luce di queste considerazioni, le scriventi Organizzazioni chiedono di poterLa incontrare per manifestarLe personalmente i sentimenti di stima, gratitudine e vicinanza qui espressi e per proseguire un confronto che abbiamo sempre considerato prezioso e fecondo, nella convinzione che la collaborazione tra le migliori energie spirituali, sociali ed economiche del territorio rappresenti una risorsa fondamentale per il futuro di Palermo e della sua comunità.
Nel rinnovarLe la nostra riconoscenza per l’alto servizio che Ella rende alla città e all’intera Arcidiocesi, Le porgiamo i sensi della nostra più deferente considerazione.
Francesca Costa, Presidente Confesercenti Palermo
Pippo Glorioso, Segretario Provinciale Cna Palermo
Patrizia Di Dio, Presidente Confcommercio Palermo
Maurizio Pucceri, Segretario Generale Casartigiani Palermo
Giuseppe Claudio Terruso, Presidente Confartigianato Palermo

