“Tenebrae factae sunt”: a Palermo meditazione in musica e parola nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria

Sabato 28 marzo 2026 alle ore 21.00. Si esibirà il Coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina” diretto dal maestro Giosuè D’Asta

Sabato 28 marzo 2026, alle ore 21.00, presso la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Palermo, il Coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, diretto dal maestro Giosuè D’Asta, presenterà la meditazione in musica e parola “Tenebrae factae sunt”. L’iniziativa, promossa su invito del rettore don Giuseppe Bucaro, propone un intenso itinerario spirituale e musicale dedicato al mistero della Passione di Cristo, giunto alla sua terza edizione.

L’appuntamento si inserisce in un percorso annuale di preparazione alla Settimana Santa che, negli anni, ha attraversato alcuni dei luoghi più significativi del centro storico di Palermo, dalla Chiesa del Santissimo Salvatore alla Chiesa di Santa Ninfa ai Crociferi, trovando quest’anno una nuova cornice proprio nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

Concepito come una vera e propria meditazione in musica e parola, l’evento si colloca nel solco della grande tradizione della monodia e della polifonia sacra. Il percorso musicale attraversa le antiche pagine del Medioevo, tra gli inni della Settimana Santa, fino alla grande stagione della polifonia rinascimentale, aprendosi anche a significative risonanze del Novecento. Il programma propone brani della scuola romana, fiamminga e veneziana, delineando un itinerario sonoro al tempo stesso raccolto e drammatico. Tra i momenti più attesi, l’esecuzione degli “Improperia (Popule meus)” di Giovanni Pierluigi da Palestrina, proposti per la prima volta a Palermo.

Elemento distintivo della serata sarà l’intreccio tra musica e parola, con la lettura di brani tratti da “I Misteri” di Charles Péguy (1873–1914), le cui meditazioni poetiche offriranno una chiave interpretativa intensa e profondamente attuale del dramma della Passione.

Ad arricchire il percorso musicale sarà l’Ensemble Ars Antiqua, con interventi solistici del soprano Lucia Gullo e del contralto Aurora Bruno. L’esecuzione sarà accompagnata da strumenti storici – viella, liuto, arciliuto e tiorba – affidati a Silvio Natoli, insieme all’organo positivo suonato dallo stesso maestro D’Asta, per un risultato sonoro di grande suggestione.

“Tenebrae factae sunt”, ormai giunto alla sua terza edizione, si configura non come un semplice concerto, ma come un’esperienza spirituale, artistica e di fede, capace di condurre l’ascoltatore nel cuore del Triduo pasquale attraverso la forza della musica e la profondità della parola.

Don Giuseppe Bucaro, parroco della Parrocchia San Mamiliano Vescovo e Martire e rettore della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, già direttore dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Palermo, ha avuto un ruolo determinante nella valorizzazione del complesso monumentale, oggi tra i poli culturali e turistici più rilevanti del centro storico cittadino.

«In un tempo segnato da conflitti e tensioni dell’uomo contro l’uomo – dichiara il maestro D’Asta – l’esperienza della Bellezza, intesa non come mera forma estetica ma come verità, ascolto, dono e relazione, può ancora aprire uno spazio di senso e di speranza. Il cammino del Triduo pasquale ci riporta all’essenziale: Passione, Morte e Risurrezione non sono solo memoria liturgica, ma rivelazione di un mistero che attraversa l’esistenza umana. Non c’è Risurrezione senza dono di sé, non c’è vita piena senza attraversare il sacrificio e l’amore che si offre senza misura. In questa prospettiva, la musica e la parola diventano luogo di ascolto e interiorità, capaci di ricondurre l’uomo al cuore del mistero cristiano e a ciò che davvero fonda e orienta la vita, senza censurare alcun aspetto della nostra umanità, anche nella sua fragilità».

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.