Intervento chirurgico per Papa Leone XIV: la vicinanza e la preghiera della Chiesa di Palermo e del suo Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice

Attraverso una nota della Conferenza Episcopale Italiana anche l'abbraccio delle Chiese d'Italia

Intervento chirurgico Papa Leone XIV

La lettera al Santo Padre dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice

Beatissimo Padre,

l’Arcidiocesi di Palermo, unitamente al suo Pastore, desidera stringersi attorno a Vostra Santità in questo momento di particolare delicatezza. Abbiamo appreso con sincera apprensione la notizia dell’imminente intervento chirurgico annunciato durante l’Angelus.

A nome mio personale, del clero, dei religiosi, delle religiose e di tutti i fedeli della Chiesa palermitana, Le esprimo la più viva e affettuosa vicinanza, mentre Le assicuriamo la nostra preghiera comunitaria.

Chiediamo al Signore che Le doni serenità, forza e pazienza, e guidi la mano dei medici che si prenderanno cura della Sua salute. Le rivolgiamo i nostri più fervidi auguri per una pronta e completa guarigione, affinché possa tornare presto, in piena salute, alla guida pastorale della Chiesa Universale.

Le chiediamo, Santo Padre, di benedire la nostra Chiesa e la città di Palermo, mentre noi continuiamo ad accompagnarLa con filiale affetto e costante preghiera.

+ Corrado Lorefice

 

La vicinanza e la preghiera delle Chiese in Italia

Le Chiese in Italia si stringono con affetto filiale attorno a Papa Leone XIV, dopo l’annuncio del ricovero per l’intervento chirurgico programmato nei prossimi giorni. “Accogliamo l’invito del Santo Padre alla vicinanza spirituale”, dichiara il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, assicurando il ricordo nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera delle comunità. “Con tutte le Chiese che sono in Italia – afferma il Cardinale – ci stringiamo al Santo Padre in queste ore delicate. Gli siamo vicini, affidandolo al Signore e alla Vergine Maria, Salus Populi Romani. Ringraziamo Papa Leone per la semplicità e la fiducia con cui ci ha reso partecipi di questa prova. Siamo una famiglia: Santo Padre, non è solo! La accompagniamo con la nostra preghiera e il nostro affetto perché l’intervento vada bene e perché il Signore le doni serenità e forza”.

Roma, 11 ottobre 2026

(photo Vatican Media)