Si terrà a Palermo, dal 2 al 4 ottobre 2026, la seconda edizione del “Festival delle Genti”, promosso dall’Ufficio Missionario Diocesano. Il tema scelto per questa edizione, “Come Fuoco Ardente”, accompagnerà tre giornate dedicate alla missione, all’evangelizzazione, alla preghiera, alla cultura e all’incontro tra persone e popoli.
Ispirato alla testimonianza di San Francesco d’Assisi, il Festival intende proporre una riflessione sul significato della missione nel tempo presente. Al centro dell’iniziativa vi sarà il richiamo al fuoco della vocazione missionaria e al legame con Cristo, riconosciuto come radice di ogni autentico slancio apostolico. Riscoprire l’unità della missione e il senso di appartenenza a un solo corpo significa restituire all’azione pastorale ed evangelizzatrice il suo carattere più profondo: non un compito da assolvere, ma una testimonianza viva, condivisa e capace di generare relazioni, speranza e fraternità.
PROGRAMMA DEFINITIVO
VENERDÌ 2 OTTOBRE
17:00 – Inaugurazione delle pagode del Villaggio Missionario
17:15 – Presentazione del Festival e dell’artista Igor Scalisi Palminteri
21:00 – “Il Disertore – Francesco…l’uomo che fuggì da tutto per trovare il Tutto”
scritto e interpretato da Raimondo Pilato, coreografie di Giusy Tararà
SABATO 3 OTTOBRE
17:00-19:00 – Laboratorio famiglie e bambini – p.zza Ruggero Settimo
17:00-19:00 – Disegni con la tecnica del sale – via Emerico Amari
19:00-20:00 – Musica con i gruppi francescani giovanili
21:00 – Chiusura Tempo del Creato: transito di San Francesco (in occasione dell’VIII centenario della sua morte) e mandato missionario
22:30 – Esposizione del SS. Sacramento – Rettoria Badia del Monte
23:00 – Evangelizzazione On the Road
DOMENICA 4 OTTOBRE
17:00-19:00 – Realtà etniche: musiche e danze tipiche
19:00 – Vespri
21:00 – Coro Gospel “The Nightingales Singers Ensemble”
Il Festival delle Genti si propone come uno spazio aperto alla città, nel quale fede, linguaggi artistici, tradizioni culturali e testimonianze di vita possano incontrarsi. Un invito a riscoprire la missione come cammino condiviso e a custodire, nel presente, un annuncio capace di fare ardere i cuori e di illuminare le menti.

