08 gennaio 2024 CS --07/24

A Catania la Reliquia del Beato Giuseppe Puglisi

mercoledì 10 gennaio, Chiesa Cattedrale, ore 19.30

La reliquia del Beato Pino Puglisi farà tappa mercoledì prossimo, 10 gennaio, alle 19.30 in piazza Duomo a Catania. L’arcivescovo di Catania Mons. Luigi Renna e le associazioni Agatine accoglieranno la reliquia del Beato Puglisi che sarà portata dall’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice; rimarrà esposta nella Basilica Cattedrale di Catania fino alla conclusione del triduo della Festa di Sant’Agata (dal 3 al 5 febbraio).

 

La Festa sarà preceduta dalle tradizionali catechesi di preparazione, la prima sarà proposta proprio da monsignor Corrado Lorefice. Le successive catechesi saranno invece animate da Mons. Luigi Renna e si terranno mercoledì 17 gennaio e mercoledì 24 gennaio, sempre alle 19.30 in Cattedrale.

 

L’ufficio comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Catania effettuerà la diretta video delle catechesi dei mercoledì di gennaio sui canali:

YouTube (https://www.youtube.com/@diocesidicatania408)

Facebook (https://www.facebook.com/ArcidiocesidiCatania).

 

L’Arcidiocesi di Palermo, in occasione del XXX anniversario del martirio di don Giuseppe Puglisi (15 settembre 1993) ha proposto un lungo e articolato calendario di iniziative dedicate all’approfondimento della figura del Beato il cui martirio “in odium fidei” è stato riconosciuto dalla Chiesa cattolica il 25 maggio del 2013.

 

«Questa reliquia – spiega l’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice – ricorda

a tutti che abbiamo la corresponsabilità della costruzione della città umana. Credo possa svilupparsi ulteriormente il messaggio che tutti dobbiamo impegnarci. Certo, i martiri della giustizia e della fede come Pino Puglisi lo hanno fatto con l’effusione del sangue. Ma tutti, ferialmente, ci dobbiamo impegnare a far sì che le nostre città siano liberate dal male che si struttura, come ad esempio quello della mafia. L’esempio del beato Puglisi ci ricorda infine che dobbiamo essere tutti, semplici cittadini e rappresentanti delle istituzioni, sempre dalla parte dei più fragili: sono proprio a martiri a ricordarci questo impegno».