Presentato il nuovo Statuto con i Regolamenti Diocesani per le Confraternite e per il Rituale Confraternale

I testi sono stati presentati dall’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice e da Mons. Giovanni Cassata, Delegato Arcivescovile per le Cofraternite in occasione dell’ultima Assemblea del Clero presso la Casa Diocesana di Baida e dell’incontro con i seggi direttivi delle Confraternite presso la Parrocchia Maria SS di Pompei

Presentato il nuovo Statuto con i Regolamenti Diocesani per le Confraternite e per il Rituale Confraternale

Parrocchia Maria SS di Pompei, 29 ottobre 2026

L’Arcidiocesi di Palermo ha ufficialmente presentato e consegnato il nuovo Statuto e i Regolamenti delle Confraternite (edizione 2026), frutto di un intenso percorso di lavoro sinodale che ha coinvolto gli organismi diocesani di partecipazione, i presbiteri e i fedeli laici in costante confronto con l’Arcivescovo, Mons. Corrado Lorefice, e i responsabili del Centro Diocesano Confraternite (Mons. Giovanni cassata, Delegato Arcivescovile e il dott. Biagio Maurizio Puleo, Presidente Diocesano delle Confraternite).

Il testo normativo e pastorale fissa punti cardine per il rinnovamento dei sodalizi laicali, articolandosi attorno a tre direttrici fondamentali: evangelicità, ecclesialità e missionarietà.

Tra le principali novità e conferme che tutelano la vita delle Confraternite si evidenziano i seguenti aspetti:

  • Legalità e trasparenza rigorosa. Sulla scia degli ultimi Decreti Arcivescovili e nel solco dell’impegno della Chiesa di Palermo sul fronte della legalità, viene ribadita l’incompatibilità assoluta tra l’appartenenza confraternale e la criminalità organizzata o la massoneria. I candidati agli organi direttivi e i nuovi iscritti sono tenuti a presentare la documentazione giudiziaria (casellario e carichi pendenti) per attestare un autentico percorso di testimonianza evangelica.
  • Regolamentazione delle feste e delle processioni. Il nuovo Regolamento detta linee guida precise per restituire alle manifestazioni religiose e alle processioni esterne il loro primato di fede e preghiera, evitando spettacolarizzazioni, sprechi, derive folkloristiche e quanto possa recare nocumento a queste manifestazioni di fede del popolo cristiano.
  • Gestione amministrativa e cimiteriale. Vengono introdotte norme puntuali per la trasparenza dei bilanci annuali, la custodia delle proprietà immobiliari, dei beni preziosi e la gestione dei loculi di pertinenza, affrontando – attraverso soluzioni giuridiche e pastorali – anche le criticità legate alle estumulazioni e all’assenza di eredi rintracciabili. Nuova anche l’introduzione tra gli organi confraternali del Consiglio per gli affari economici, a norma del can. 1280 del Codice di Diritto Canonico.
  • Formazione e ricambio generazionale. Si ribadisce l’attenzione privilegiata da riservare alla formazione permanente e alla partecipazione attiva alla vita della Chiesa per tutti i Confrati e le Consorelle, ponendo particolare attenzione ai giovani che chiedono di entrare in Confraternita.
  • Apertura all’ingresso in Confraternita dei divorziati risposati o divorziati conviventi: il nuovo Statuto precisa che tale ammissione è possibile solo «dopo un attento discernimento e accompagnamento di grande rispetto, prudenza e delicatezza cristiana da parte del Parroco o Rettore. (Cfr. Amoris Laetitia, 243)».

Con questo nuovo corpus normativo, l’Arcidiocesi di Palermo intende valorizzare lo straordinario patrimonio di fede e di carità rappresentato delle Confraternite – autentico “sistema immunitario” della Chiesa – affinché continuino a essere lievito di Vangelo e vicinanza concreta agli ultimi e alle nuove povertà.