“La solitudine dell’anziano”

L’OPINIONE DI… Giovanni Di Cara

  • “La solitudine dell’anziano”

IN PRIMO PIANO

  • Il card. Paolo Romeo celebra la Messa d’inizio anno a Palazzo delle Aquile
  • Anniversario ordinazione Episcopale del cardinale Romeo

NOVITÀ DIOCESIPA

  • Calendario vocazionale per l'anno 2012
  • Esercizi spirituali per il Clero
  • Formazione permanente per il Clero sulla Nuova evangelizzazione

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

  • Il presidente del Senato Schifani dona 15.000 Euro alla Missione “Speranza e Carità”
  • Presepe vivente ad Altavilla Milicia

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

  • Al Castello Marineo ciclo di tre conferenze sui manoscritti di Qumran
  • Perseveranti nella preghiera, Capodanno alternativo a Marineo

L’OPINIONE DI… Giovanni Di Cara*
1. “La solitudine dell’anziano”

Da sempre la Chiesa si è occupata degli anziani, specialmente dei più emarginati. Però, dal Concilio Vaticano II in poi, si parla non più di “Assistenza e beneficenza”, bensì di “Valorizzazione” di queste persone. Viene affermata, pertanto, la dignità di ogni uomo, come soleva dire il Beato Giovanni Paolo II, il quale invitava tutti a meditare sul IV Comandamento, che ha un’importanza fondamentale per lo sviluppo dei rapporti tra generazioni. L’anzianità merita il rispetto della Comunità, rispetto che riluce nella Sacra Scrittura quando chiama i Sacerdoti “anziani” e designa Dio stesso “il Vegliardo”. E’ necessario, pertanto, evitare, come soleva dire il Cardinale Ballestrero, che non accada nelle famiglie il fenomeno degli “apolidi”. L’impegno, quindi, non è solo quello di inserire gli anziani nella vita della famiglia, non considerandoli più un peso, ma è soprattutto quello di fare in modo che a poco a poco vengano superate le divisioni, per far sì che la Chiesa diventi la grande famiglia dei figli di Dio, come auspicava l’Apostolo Paolo nella Ia lettera a Timoteo (5, 1-2), abbattendo, in tal modo, il muro della solitudine. Questa, infatti, testimonia una dimensione essenziale e costitutiva dell’essere umano, quella, cioè, in cui l’uomo si trova di fronte a se stesso nel suo intimo mistero.
La solitudine della persona anziana è caratterizzata per  prima cosa dal carico eccessivo dei suoi anni. Spesso confinato, volente o nolente, in quarantena, l’anziano non sa più come occupare i giorni, i mesi e gli anni che gli si offrono. La parola “vacanza” ha perso la sua attrattiva, dal momento che egli gode dello stato di “ vacanza permanente”. 
Da qui, la domanda: “Servo ancora a qualcosa? A qualcuno?”
La situazione familiare, a volte, può contribuire alla vecchiaia solitaria. Il divario tra il modo di vivere dei figli giovani,  pieni di vitalità e poco propensi ad un rallentamento della  propria attività, si confronta con il ritmo della terza e quarta età, irrimediabilmente lento, caratterizzato dalla lentezza dei gesti e di espressioni, lentezza della parola e del pensiero, del ragionamento, della memoria. Per dimenticare un po’ questo isolamento, l’anziano rievoca il bel tempo passato, in cui era utile in mezzo alla gente. Il tuffo in quegli anni andati rende reale il passato e permette di analizzare il periodo trascorso, di rileggere il tempo vissuto con i suoi momenti migliori ed i suoi fallimenti. La persona anziana ripeterà magari decine di volte la stessa cosa, ma questa ripetizione le permette di riprendere possesso della propria vita e di ricollegare tra loro gli avvenimenti vissuti. Non tutti sono d’accordo su detta teoria.
Spesso i figli non hanno la pazienza di sedersi a parlare ed a intavolare un discorso con i propri genitori anziani,  incapaci persino di muoversi, perché non si ha più la pazienza per l’altro. Eppure, “Non è bene che l’uomo sia solo”, si legge nel libro della Genesi (2,18). L’isolamento non scelto, non desiderato, non voluto pesa e disorienta. Ma è così difficile aprire la porta della solidarietà e dell’amicizia agli altri? E così disagevole operare per riconoscere all’anziano la sua dignità e ricchezza personale? La solitudine non potrebbe, al contrario, diventare un vero cammino di compimento della capacità di saper vivere? 
Essa una volta accettata, contribuisce a far sgorgare, nella persona che l’accoglie, la linfa di una vita basata su altri valori, diversi  dalla fretta e dal guadagno. In questo modo, l’anzianità diventa paragonabile  alla solitudine di Gesù che si ritira nel deserto per pregare suo Padre. Accettata,  la solitudine può prendere senso  e direzione. “La vecchiaia  –  scrive A.M. Couvreur –  è una prigione solo se  subìta contro voglia; quando è capita ed accettata, è liberazione”. Per accompagnare, sostenere  e assistere  una persona anziana, sono indispensabili – continua a scrivere  Marie-Jo Thiel – tre regole e due verbi: “accettare e credere”.
Prima regola: Accettarsi
Accettiamo gli altri, nella misura in cui accettiamo noi stessi, le nostre debolezze, i limiti e le minorazioni, vere o potenziali. Accettarsi,  permette di accettare  i limiti del prossimo, la sua non conformità, le deficienze e le debolezze, apprezzando così la singolarità di ogni persona umana.
Seconda regola: Accettare l’altro.
Prima ancora di stimolare ed incoraggiare  i nostri anziani, bisogna accettarli ed accettarli bassi, nei loro desideri ed abbandoni, evitando in tutti i modi diversi, per quello che sono e che possiedono, nella loro ricchezza e debolezza, nei loro alti e che la persona anziana diventi un vero e proprio peso per la famiglia.
Terza regola: Credere
Se accettare apre una breccia, credere fa crollare  i muri. Se ogni uomo ha bisogno, per esistere, di fede e fiducia, la persona anziana ha un bisogno vitale di leggere, sul viso di coloro che la circondano, il valore che ancora possiede ai loro occhi e la consapevolezza di restare un essere  amato e caro. Credere in questo anziano, nel suo valore, nella sua dignità. Credere nonostante tutto, nonostante l’apparenza e le infermità visibili e nascoste. Credere che queste persone abbiano ancora  capacità e ricchezze di cui può beneficiare  tutta l’umanità.
Diceva il beato Giovanni Paolo II: “Voi anziani siete un tesoro per la Chiesa ed una benedizione per il mondo”. Credere, credere nell’altro a noi vicino, credere insieme all’altro, per perdonare, essere misericordiosi, pieni di indulgenza e pazienza. Credere per amare, perché ne va di mezzo l’ avvenire dell‘umanità intera.
* Responsabile della Pastorale Diocesana Anziani

IN PRIMO PIANO
1. Il card. Paolo Romeo celebra la Messa d’inizio anno a Palazzo delle Aquile

Domenica 1 gennaio 2012, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e XLV Giornata Mondiale della pace, l’Arcivescovo il card. Paolo Romeo presiederà alle ore 11, la Santa Messa d’inizio anno a Palazzo delle Aquile. La celebrazione sarà animata dalla corale “San Sebastiano” della Polizia Municipale, diretta da Serafina Sandovalli.
Saranno presenti il sindaco Diego Cammarata, gli assessori e i Consiglieri comunali.

2. Anniversario ordinazione Episcopale del cardinale Romeo
In occasione del 28° anniversario della sua consacrazione Episcopale, il cardinale Paolo Romeo, venerdì 6 gennaio 2012, solennità dell’Epifania, alle ore 11, presiederà il solenne Pontificale in Cattedrale. Alla liturgia che sarà animata dal coro interculturale prenderanno parte gli immigrati.

NOVITÀ DIOCESIPA
1. Calendario vocazionale per l'anno 2012

Giovani che cantano, studiano, pregano, stanno insieme. Sono alcune delle splendide immagini contenute nel calendario vocazionale dell'anno 2012, realizzato dal Seminario arcivescovile di Palermo, riguardanti la vita quotidiana dei seminaristi. L’almanacco contiene anche alcune foto dei seminaristi con il cardinale Paolo Romeo durante il pellegrinaggio a Lourdes, con Biagio Conte, il missionario laico che ha fondato la Missione “Speranza e carità” ed altri momenti significativi come la Giornata mondiale della Gioventù a Madrid. “Attraverso questo semplice strumento, che speriamo possa risultare gradito alle varie comunità parrocchiali – spiega il rettore don Silvio Sgrò – l’equipe dei formatori desidera raggiungere quanti hanno a cuore la formazione dei futuri presbiteri e sostenere economicamente oil loro cammino di preparazione al sacerdozio”.
Inoltre nel calendario, vengono offerti alcuni semplici spunti di meditazione tratti dalla vita e dagli scritti di quattro diversi presbiteri della nostra Chiesa locale. Il cui esempio e la testimonianza sacerdotale si vuole richiamare e additare come eminentemente significativi per i futuri presbiteri. Sono evidenziate anche alcune date importanti per il cammino vocazionale promosso in seno al seminario, nonché altre occasioni di ritiri spirituali da potere effettuare presso la casa diocesana di Baida.

2. Esercizi spirituali per il Clero
Al termine delle festività natalizie, come consuetudine, dal 16 al 20 gennaio 2012, si svolgeranno gli esercizi spirituali per il clero. Saranno predicati da mons. Armando Dini, già Vescovo di Campobasso e Boiano. “Mi auguro una buona partecipazione – dichiara il cardinale – perché gli esercizi ci permettono il dialogo con Dio ed un abbeverarsi insieme per un momento di condivisione che ci aiuterà a crescere nella sintonia e nella Comunione”.

3. Formazione permanente per il Clero su “Nuova evangelizzazione”
Un incontro residenziale rivolto al Clero, si svolgerà a Torre Artale ad Altavilla Milicia, il 30 e 31 gennaio 2012. E’ stato organizzato dall’Arcidiocesi di Palermo nell’ambito della formazione permanente del Clero e sarà tenuto da don Luca Bressan della Facoltà Pontificia Settentrionale di Milano sul tema: “La Chiesa e la Nuova evangelizzazione”.
“Ritengo importante che il Clero partecipi – spiega il cardinale Paolo Romeo – perché sarà l’occasione per confrontarsi e dare spessore ai lavori”.

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI
1. Il presidente del Senato Schifani dona 15.000 Euro alla Missione “Speranza e Carità”

Una donazione di 15.000 euro alla missione “Speranza e carità” fondata dal laico Biagio Conte dal presidente del Senato Renato Schifani. La somma è stata prelevata dal fondo di solidarietà di Palazzo Madama.
L'associazione accoglie i poveri e coloro che si trovano in difficoltà nel pagare le bollette di acqua, luce e gas. “E' un momento difficile – ha dichiarato Schifani – e occorre non abbandonare la speranza e la solidarietà. Solo un Paese unito nella comprensione e nel dialogo può superare questo momenti”.

2. Presepe vivente ad Altavilla Milicia
Il Comitato di San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Altavilla Milicia e la Regione Sicilia, organizza la seconda edizione del Presepe vivente. Il tutto sarà esposto nella zona vicina la Chiesa di San Giuseppe nell'incrocio tra via Loreto e via Nazario Sauro. 
Dopo quella di lunedì scorso le prossime rappresentazioni si svolgeranno domenica 1° gennaio 2012 dalle ore 16.30 alle ore 20.30 e venerdì 6 gennaio 2012 allo stesso orario. Nell'ultimo appuntamento, dell’Epifania, interverranno i Re Magi a cavallo. Durante la manifestazione ci sarà la distribuzione di caramelle offerte dai Babbo Natale e si potranno gustare prodotti tipici locali.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI
1. Al Castello Marineo ciclo di tre conferenze sui manoscritti di Qumran

Dal 3 al 5 gennaio 2012, alle ore 21, al Castello di Marineo, si svolgerà il primo ciclo di tre conferenze sui manoscritti di Qumran, a cura di David Adamivich.
Le conferenze sono improntate sullo studio approfondito dei cosiddetti Rotoli del Mar Morto, ovvero i testi rinvenuti nel 1947 a Qumran presso i resti della comunità essena e risalenti ad un periodo di tempo che va dal III sec. a.C. al 68 d.C. Tali studi saranno esposti attraverso una trattazione multidisciplinare che, avvalendosi di prove storiche, paleografiche, fisiche e chimiche eseguite sui reperti da autorevoli esperti, metteranno in risalto alcuni aspetti contenutistici rilevanti e finora trascurati. Lo scopo delle conferenze curate dall'Associazione “Amici dei Rotoli” è duplice: in primo luogo illustrare e mettere in relazione diverse scoperte; ed in secondo luogo sensibilizzare l’opinione pubblica a favorire e sostenere le ricerche scientifiche.

2. Perseveranti nella preghiera, Capodanno alternativo a Marineo
Il Capodanno alternativo MGF di quest’anno si svolgerà dal 29 dicembre al 1 gennaio 2012 presso il Convento S. Maria della Dayna in Marineo. L'incontro è aperto a tutti i giovani MGF.
L'incontro sarà dedicato all’ascolto dell’insegnamento di Gesù sulla preghiera. Giunto alla sesta edizione, il Capodanno MGF raccoglie fino a quaranta giovani (tanti quanti ne può contenere il Centro Regionale di Marineo) che trascorrono il passaggio al nuovo anno in un clima lontano dai cliché che li vuole in piazza tra botti, spumante.
Programma:
Giovedì 29 dicembre

20.00 Cena
21.30 La necessità della preghiera
Venerdì 30 dicembre
8.00 Colazione
9.00 La casa costruita sul monte
11.00 Le tavole della preghiera
13.00 Pranzo e partenza per Alcamo
16.00 Incontro con le Clarisse del Monastero S. Chiara
20.00 Cena e serata di fraternità
Sabato 31 dicembre
8.00 Colazione
9.00 La preghiera di ascolto
11.00 Lectio divina
13.00 Pranzo
15.30 Il sacrificio della lode: pregare con i salmi
18.00 La preghiera completa: la Celebrazione Eucaristica
21.00 Cena
23.00 Celebrazione Eucaristica
Adorazione Eucaristica notturna
Domenica 1 gennaio
8.00 Liturgia delle Lodi e Te Deum
9.30 Colazione
10.30 Portare frutto
12.00 Celebrazione Eucaristica
13.30 Pranzo e partenze