L’Ordo Virginum dell’Arcidiocesi di Palermo si arricchisce di tre nuove consacrate: domenica 21 giugno, nella Chiesa Cattedrale di Palermo alle ore 18.00, l’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice presiederà’ l’Eucaristia nella quale verranno consacrate Antonina Priola (della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Misilmeri), Maria Concetta Lo Buglio (della Parrocchia S. Antonio di Bagheria) e Tiziana Rossini (della Parrocchia S. Giovanni Battista di Baida a Palermo).
L’Ordo Virginum è nella Chiesa un dono antico e nuovo
Già nella primitiva comunità cristiana esistevano donne che vivevano per Dio nella verginità. Sin dal II secolo ne parlano i Padri della Chiesa, dal IV secolo si hanno notizie precise di un rito di consacrazione presieduto dal Vescovo. Fino al 1139 esistevano due formulazioni del Rito, per le vergini che vivevano nel monastero e per quelle che vivevano nel mondo. Il Concilio Lateranense II abolisce lo stato laicale per le vergini consacrate, il Rito rimane nel Pontificale Romano, ma esclusivamente per le moniali. Il Concilio Vaticano II, attento alle sollecitazioni del nostro tempo, nella Costituzione Sacrosanctum Concilium, al n. 80, sollecita la revisione del Rito di consacrazione delle vergini, così nel 1970 viene promulgata dal papa Paolo VI l’”editio typica” del Rito in lingua latina e nel 1980, la versione italiana. Rinasce così l’antico Ordine delle Vergini.
Il nuovo Codice di Diritto Canonico (1983) al can. 604 assimila alle altre forme di vita consacrata l’Ordine delle Vergini che emettono il proposito di seguire Cristo a servizio della Chiesa, nelle mani del Vescovo diocesano secondo il rito liturgico approvato. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (1992), in tre articoli (922-924), cita questa forma di vita consacrata ricordandone l’origine apostolica; Il n.7 dell’esortazione apostolica Vita Consecrata (1996) esprime la gioia e la speranza del Papa nel vedere rifiorire l’antico Ordine delle Vergini.
L’Ordo Virginum di una Diocesi è costituito da quelle donne vergini che, continuando a vivere nel mondo, sono state consacrate pubblicamente secondo il Rito della “Consecratio virginum” dal Vescovo Ordinario del luogo (unico ministro a cui è riservato tale rito), e così “sono unite in mistiche nozze a Cristo Figlio di Dio e si dedicano al servizio della Chiesa” (CdC can.604).
Attraverso questo rito pubblico, queste donne “diventano persone consacrate, segno sublime dell’amore che la Chiesa porta a Cristo ed immagine escatologica della sposa celeste e della vita futura”. (cfr. Premesse al Rito, dal Pontificale Romano). Il carisma della vergine consacrata si connota dunque per il rapporto sponsale con Cristo e il legame con la Chiesa locale, rappresentato dal Vescovo, ministro del Rito. Il termine “Ordo”, secondo il suo significato primitivo, indica una categoria di persone all’interno del popolo di Dio e non costituisce una Congregazione o Istituto. Si tratta di una forma di vita consacrata, infatti, non legata ad una comunità, ma vissuta singolarmente nella vita ordinaria. La scelta della verginità implica la sequela radicale di Cristo, vergine, povero e obbediente. Dentro il tessuto vivo della Chiesa diocesana, la vergine consacrata cammina insieme ai fedeli della comunità cristiana dove abita, e contribuisce alla sua edificazione con la preghiera, la testimonianza e il servizio pastorale. L’amore per la propria Chiesa la rende attenta ad ogni vocazione e carisma, per promuoverlo e valorizzarlo nella comunione con il Vescovo. Per questo stesso amore serve la società e la Chiesa donando tutta se stessa.
Continua a vivere in famiglia e si mantiene con il proprio lavoro, con uno stile di sobrietà e povertà, aperta e disponibile ad ogni situazione di difficoltà materiale e spirituale, secondo lo spirito del Vangelo.
Nella Chiesa di Palermo
Nella nostra diocesi l’Ordo Virginum è nato il 23 marzo del 1996 con la consacrazione a Dio, secondo il Rito della “Consecratio virginum”, delle prime sette donne da parte dell’Arcivescovo Card. Salvatore Pappalardo. Fino ad oggi l’Ordo Virginum diocesano era composto da sedici Consacrate. Domenica 21 giugno, grazie al nostro amato Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice, si arricchirà della presenza di tre nuove sorelle, che hanno finalmente completato il percorso di formazione iniziale, durato circa cinque anni.

