Epifania del Signore
Nella Chiesa Cattedrale la Messa di tutti i Popoli
6 gennaio 2026, ore 11.00
Una liturgia in dodici lingue diverse
a cura dell’Ufficio diocesano per la Pastorale delle Migrazioni
La liturgia sarà animata dalle comunità etniche mauriziana, nigeriana, ghanese, ivoriana, filippina e tamil
e dalla corale interculturale “Arcobaleno di popoli”
Come ogni anno, il 6 gennaio 2026 la Chiesa Cattedrale di Palermo sarà la “casa di tutti i Popoli” dove convergeranno uomini, donne e bambini provenienti dai cinque continent, ma che vivono nella città: immigrati e nativi che formano una sola famiglia umana, la famiglia dei figli Dio che si ritroverà nella solennità dell’Epifania del Signore, attorno al Pastore della Chiesa di Palermo per adorare il Bambino Gesù, il “Principe della Pace”. Con un gesto libero e responsabile, ciascuno esprimerà il desiderio di impegnarsi nella costruzione di un mondo nuovo, dove la pace regni tra tutti gli uomini di buona volontà.
Alle ore 10.00, sul sagrato della Chiesa Cattedrale, avrà inizio la processione dei bambini, simbolo di innocenza e speranza. Bambini e ragazzi, portando i doni dei Magi, insieme ai giovani delle comunità etniche apriranno la processione verso l’altare, esprimendo con gesti concreti il loro “sì” alla pace e alla giustizia, e il rifiuto di ogni violenza e conflitto.
Alle ore 11.00 la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice. Durante la liturgia, ogni lingua diventerà strumento di lode al Signore: saranno utilizzate 12 lingue diverse, tra lingue veicolari e lingue materne, mentre i canti, in 8 lingue, saranno eseguiti dalla corale interculturale “Arcobaleno di popoli” insieme alle comunità mauriziana, nigeriana, ghanese, ivoriana, filippina e tamil e alle realtà etniche dell’America Latina. Una liturgia che sarà il segno visibile dell’unica Chiesa che accoglie la diversità e vive insieme nel medesimo territorio. Giovani, famiglie, immigrati e cittadini nativi saranno uniti come un solo popolo di Dio, ricevuto e guidato dalla luce di Cristo, per camminare insieme nella fede, nella speranza e nell’amore.
Come sottolineano Mario Affronti e P. Luca Polello omi, Direttore e Assistente Ecclesiastico dell’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Palermo, «Questa celebrazione diventa così un’occasione speciale per rinnovare l’impegno a testimoniare la pace, la fraternità e la solidarietà, in un mondo che ha sempre più bisogno di giustizia, dialogo e perdono. La partecipazione è aperta a tutti, perché la Cattedrale diventi davvero la “casa di tutti i popoli”, dove la gioia del Natale si estende fino all’Epifania, manifestazione della gloria di Dio visibile a tutti».
