3 ottobre 2026 CS --100/26

3 ottobre, Giornata in Memoria delle Vittime dell’Immigrazione Intervento di Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, Presidente della Commissione permanente CEI sulle Migrazioni e della Fondazione Migrantes

 

3 ottobre, Giornata in Memoria delle Vittime dell’Immigrazione

Intervento di Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo,

Presidente della Commissione permanente CEI sulle Migrazioni

e della Fondazione Migrantes

 

                                                                                            Foto vincitrice al World Press Photo ‘La crisi europea dei migranti’ di Sergey Ponomarev

 

“Devi capire che nessuno mette i figli su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra” (Warsan Shire)

 

In ricordo della strage di Lampedusa, all’alba del 3 ottobre 2013,

quando 368 persone persero la vita

nel tentativo di raggiungere le coste europee

 

3 ottobre, Giornata in Memoria delle Vittime dell’Immigrazione, intervento di Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, Presidente della Commissione permanente CEI sulle Migrazioni e della Fondazione Migrantes

 

«”Dov’è il tuo fratello?”. Chi è il responsabile di questo sangue? Nella letteratura spagnola c’è una commedia di Lope de Vega che narra come gli abitanti della città di Fuente Ovejuna uccidono il Governatore perché è un tiranno, e lo fanno in modo che non si sappia chi ha compiuto l’esecuzione. E quando il giudice del re chiede: “Chi ha ucciso il Governatore?”, tutti rispondono: “Fuente Ovejuna, Signore”. Tutti e nessuno! Anche oggi questa domanda emerge con forza: Chi è il responsabile del sangue di questi fratelli e sorelle? Nessuno! Tutti noi rispondiamo così: non sono io, io non c’entro, saranno altri, non certo io. Ma Dio chiede a ciascuno di noi: “Dov’è il sangue del tuo fratello che grida fino a me?”. Oggi nessuno nel mondo si sente responsabile di questo; abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna» (Papa Francesco a Lampedusa, 8 luglio 2013).

 

«I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate. Il disinteresse per il bene comune e la corruzione nei luoghi di provenienza, un sistema economico mondiale che genera povertà ed esclusione, la paura che alimenta pregiudizi e disprezzo, l’idea che tali problemi non ci riguardano, i calcoli criminali di chi lucra sul dramma altrui, il lento e difficile passaggio da una mera gestione delle emergenze all’elaborazione di politiche organiche e condivise» (Papa Leone XIV a Lampedusa, 4 luglio 2026).