ArcidiocesiNews 24 Dicembre 2020

IN QUESTO NUMERO

IN PRIMO PIANO

  • Il messaggio di Natale dell’Arcivescovo Lorefice: “Prendiamoci cura dei poveri e di chi soffre”

NOTIZIE DIOCESIPA

  • Don Angelo Tomasello, nuovo Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano
  • Le ultime nomine dell’Arcivescovo
  • Gli uffici della Curia rimarranno chiusi a Natale

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

  • Fra Rosario Pistone OP è il nuovo Preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”
  • Solidarietà sociale e di mutuo soccorso per attivare interventi di aiuto alle persone in stato di bisogno del territorio
  • Gli Auguri di Buon Natale e Buon anno di Biagio Conte per costruire tutti insieme un mondo migliore

 AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

  • Museo diocesano, al lavoro per un nuovo allestimento ed esposizione di opere chiuse da decenni nei depositi
  • Come giustificare l’uscita da casa per partecipare alla Messa di Natale
  • San Vincenzo Ferreri e l’origine del pranzo Natalizio dei poveri di padre Giovanni Calcara, o.p.
  • Sul Tgweb il Messaggio di Natale dell’Arcivescovo alla diocesi

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IN PRIMO PIANO

1. Il messaggio di Natale dell’Arcivescovo Lorefice: “Prendiamoci cura dei poveri e di chi soffre”

“In questo Natale splendente fra la fitta nebbia calata sulla terra travolta dalla pandemia, appare in mezzo a noi Gesù il Messia, uscito dalla dimora di Luce. La sua venuta metta sulle labbra della Chiesa fatta bella dall’Amato il canto nuovo dell’amore. Risuoni ovunque, portatore di consolazione e di speranza e accompagni i ritmi dei tanti umili e valenti costruttori che edificano secondo giustizia e solidarietà le nostre città umane segnate ancora dal male, dalle antiche e nuove povertà, dalla disgregazione sociale, dalle pesanti e losche trame dei poteri sommersi e delle connivenze che danno forma a vere strutture di peccato, dalle morti violente”.

Ad affermarlo nel suo messaggio di Natale l’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice, che questa sera presiederà la veglia in Cattedrale alle 19.30, mentre il solenne Pontificale nel giorno di Natale sarà celebrato alle ore 11. Entrambe le celebrazioni Eucaristiche saranno vissute nel rispetto delle disposizioni anti-Covid e con ingresso contingentato.

NOTIZIE DIOCESIPA

1. Don Angelo Tomasello, nuovo Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano

L’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice con decorrenza 1° gennaio 2021, ha nominato don Angelo Tomasello, Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, mantenendo l’Ufficio di Parroco della Parrocchia San Gabriele Arcangelo. Don Angelo Tomasello succede a don Giuseppe Vagnarelli che era stato nominato in precedenza direttore dell’Ufficio pastorale diocesano.

“La proposta dell’Arcivescovo mi ha colto, ovviamente, di sorpresa – afferma don Angelo Tomasello – sarà un’esperienza certamente arricchente, anche se non sarà facile mettere insieme il servizio diocesano e la vita parrocchiale. Ho dato la mia disponibilità anche perché conosco il prezioso lavoro fin qui svolto da don Giuseppe Vagnarelli e dall’Équipe che ha saputo tirare su. Lavoreremo certamente insieme, nella continuità. Il Signore fa tutto, noi ci mettiamo il nostro poco”.

Don Angelo Tomasello, bagherese, presbitero dal 2012 è licenziando in “Ecclesiologia”, presso la Facoltà Teologica di Sicilia di Palermo, con una tesi sul “Ministero profetico di don Tonino Bello”. Tra il 2013 e il 2018, Responsabile del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile. Dal Luglio 2014, Parroco di San Gabriele Arcangelo a Palermo. Dal 2012 è Membro del Consiglio Presbiterale.

2. Le ultime nomine dell’Arcivescovo

Mons. Corrado Lorefice con decorrenza 1° gennaio 2021, ha nominato don Giuseppe Oliveri Bruno, Parroco della Parrocchia Maria SS. Madre della Misericordia; don Beugre Privat Herve Lakpa, Amministratore Parrocchiale della Parrocchia S. Rosalia in Palermo e don Gustave Tshilumba Washara Bukhama, del clero della Diocesi di Kananga (Rep. Dem. del Congo), Vicario Parrocchiale della Parrocchia Sant’Ernesto.

3. Gli uffici della Curia rimarranno chiusi a Natale

Da giovedì 24 al 27 dicembre e dal 31 dicembre 2020, al 3 gennaio 2021 gli uffici della Curia rimarranno chiusi. Riapriranno regolarmente lunedì 4 gennaio 2021.

 

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

1. Fra Rosario Pistone OP è il nuovo Preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”

L’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice, Gran Cancelliere della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”, saluta a nome della Chiesa palermitana il nuovo Preside della Facoltà Teologica, il Prof. Fra Rosario Pistone OP e augura a lui, alle autorità accademiche e a tutti i dipartimenti e istituti della facoltà buon lavoro a servizio della “Sapientia Christiana”. Riportiamo il messaggio di benvenuto della Facoltà Teologica a firma del Direttore dell’Istituto di Scienze Sociali e Religiose don Vito Impellizzeri:

«Carissimo fra Rosario, da poche ore sei il nuovo preside della nostra Facoltà. Scelgo tre categorie relazionali per darti il benvenuto alla soglia di una comunità accademica che conosci bene, e nella quale ora vi entri come suo responsabile. Mi piacerebbe tanto che la tua presenza in Facoltà esprima e racconti la priorità relazionale dell’ascolto di tutti, dei professori, degli studenti, del personale, ma anche di quel dibattito culturale e di quelle sfide del conoscere e del pensare che avvengono fuori dalle nostre mura, in quei luoghi dove sorgono i nuovi discorsi e i nuovi paradigmi, luoghi-fuori dove volgere la nostra capacità di discernimento e svolgere la nostra azione di proposta, alla luce del vangelo. La seconda categoria relazionale è quella di pensare in modo coraggioso così da proporre dei colpi d’ala, capaci di avviare processi culturali. Paolo VI quando ancora era vescovo di Milano, davanti alla resistenza curiale riguardo alla sua idea di missione per la città, disse: «ecco voi pensate continuamente ai mezzi, mentre io guardo ai fini da raggiungere». Infine la terza categoria relazionale è la più semplice da capire e la più delicata da praticare: quando uno studente, prima delle lezioni in classe o alla loro fine, entrando in cappella qualche volta ti troverà seduto da solo, in fondo, a pregare, a confrontarti con il vangelo e con il silenzio di Dio, si ricorderà del mistero, della fatica del credere, del nome di Colui che qui si vuole studiare e si vuole imparare a riconoscere e chiamare con libertà e dignità. Cum Deo vel de Deo, secum vel cum proximis utiliter loquendo, così come recitano le Constitutiones dell’Ordine dei Predicatori. Benvenuto!».

2. Solidarietà sociale e di mutuo soccorso per attivare interventi di aiuto alle persone in stato di bisogno del territorio

Siglata oggi, a Palazzo Comitini, la Convenzione con la Caritas Palermo per solidarietà sociale e di mutuo soccorso e per attivare interventi di aiuto alle persone in stato di bisogno del territorio.

La Città Metropolitana di Palermo ha destinato 20.000 euro alla Caritas Diocesana del Capoluogo e si è proceduto inoltre all’accordo, con i Comuni che hanno aderito all’iniziativa, alla destinazione di 80.000 euro agli Enti del Territorio Metropolitano con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

La Convenzione e l’accordo hanno lo scopo di promuovere una cultura della solidarietà sociale e di mutuo soccorso e di attivare interventi di aiuto alle persone del territorio metropolitano in stato di bisogno.

La Caritas Diocesana di Palermo, le Parrocchie e le Istituzioni Sociali private individuate dai Comuni, potranno offrire così, alle famiglie bisognose, buoni spesa per prodotti alimentari o per indumenti o altra forma di aiuto sociale per far fronte all’emergenza freddo invernale.

“La Caritas continua il suo supporto e il suo sostegno a tutte le famiglie e le persone che chiedono aiuto – afferma il vice Direttore della Caritas di Palermo, don Sergio Ciresi – una delle caratteristiche della Caritas è che costruisce ponti e non alza muri, va oltre le etnie e le confessioni religiose, perché va al centro della promozione umana”.

 3. Gli Auguri di Buon Natale e Buon anno di Biagio Conte per costruire tutti insieme un mondo migliore

“Auguri di un vero e prezioso Santo Natale a tutti gli uomini e le donne di questa umanità e di questo amabile pianeta Terra. Apriamo il nostro cuore al nuovo anno 2021, affinché possiamo contribuire a renderlo più ricco di amicizia e di fratellanza per il bene di tutti i popoli del mondo. Ringrazio Papa Francesco per le preziose parole che ci invitano tutti alla fratellanza, ringrazio il nostro Vescovo di Palermo e tutti i Vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose e tutti i fedeli. Ringrazio le varie religioni, i loro Pastori, gli Imam e i loro fedeli. Ringrazio anche i non credenti. Ringrazio il nostro Capo dello Stato e tutti i Capi di Stato, il nostro Presidente della Regione Sicilia e tutti i Presidenti delle regioni, il nostro Sindaco e tutti i Sindaci, i Prefetti, i Giudici e tutte le forze dell’Ordine, l’Asp e i loro dirigenti, i medici, gli infermieri, il personale ausiliario, la Croce Rossa, il 118, la Protezione Civile e i Pompieri. Ringrazio tutte le associazioni, le varie diversità, i giornalisti, tutte le professioni, gli impiegati, gli operai e tutti i disoccupati affinché non perdano la speranza. Ringrazio tutti gli sportivi e gli artisti, tutti i cittadini ricchi e poveri insieme, abbattendo così tutti insieme, l’inimicizia, l’odio, i rancori, il potere, la cupidigia del denaro, le sopraffazioni e quei muri che ancora ci dividono e non permettono l’edificazione della pace e della vera fratellanza tra tutte le nazioni. Non per caso il virus ci sta mettendo a dura prova, ma facciamo una riflessione affinché quello che sta succedendo non venga visto solo in modo negativo ma che serva per rivedere e riflettere sui nostri errori e peccati commessi. Adesso sarà nostro dovere correggere e mettere ordine, liberandoci da tutto ciò che è male e negativo e così possiamo contribuire al più presto al bene di questa sofferta società; vivendo così in comunione e in pace con tutti, per meritarci in questa vita terrena, grazie al Buon Dio, il Riposo e la Vita Eterna.

Un Buon Natale e un Buon anno 2021 a tutti i popoli soprattutto alle persone sofferenti, agli ammalati, a tutti i contagiati da COVID, i disabili, a tutti i carcerati, a tutte le persone che si prostituiscono, ai migranti, ai profughi, a tutte le famiglie in difficoltà e a tutti i senza tetto. E’ doveroso augurare un Buon Natale e Buon Anno 2021 a tutti i giovani che sono il futuro e la nostra speranza”.

 

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

1. Museo diocesano, al lavoro per un nuovo allestimento ed esposizione di opere chiuse da decenni nei depositi

Al Museo Diocesano di Palermo anche se a porte chiuse, si lavora per il nuovo allestimento e l’esposizione di opere chiuse da decenni nei depositi, presto riportate a nuova luce. Lo comunicano il direttore del Museo diocesano mons. Filippo Sarullo e il vice direttore e curatore prof. Pierfrancesco Palazzotto che desiderano porgere alla Comunità diocesana i migliori auguri per un Santo Natale e per un nuovo anno foriero di speranza e di fraternità.

2. Come giustificare l’uscita da casa per partecipare alla Messa di Natale

Considerando le ultime diposizioni governative (D.L. 18 dicembre 2020, n. 172) che, seppur con le restrizioni previste, consentono lo svolgimento delle attività di culto, si suggerisce l’opportunità che i fedeli che raggiungono le nostre Chiese nel periodo della cosiddetta “zona rossa”, in via precauzionale, siano muniti di una apposita autocertificazione, al fine di evitare anche eventuali incomprensioni con le forze dell’ordine.

La “zona rossa” è prevista per i giorni: 24 – 25 – 26 – 27 e 31 dicembre 2020 e 1 – 2 – 3 – 5 e 6 gennaio 2021.

3. San Vincenzo Ferreri e l’origine del pranzo Natalizio dei poveri di padre Giovanni Calcara, o.p.

Alla vigilia del Natale, malgrado la tragedia del Covid 19, fervono le proposte per aderire a svariate e fantasiose iniziative per richiamare l’importanza della solidarietà verso i dimenticati, gli ultimi e l’attenzione verso le povertà che, vecchie o nuove, impediscono a molti di vivere la propria dignità umana e spirituale. Molte di esse, sono proposte in sostituzione del Pranzo natalizio dei poveri che, alle volte, è diventato un appuntamento significativo e coinvolgente, anche per i non credenti.

Il rischio, come sappiamo e come da molti rilevato, è che il tutto si riduca a una passerella da sfruttare in termini di notorietà, vedi il caso di Fedex. Ma come sappiamo nelle coscienze, sa leggere solo Dio. A noi più che criticare, mi sembra più giusto chiedersi: io, che cosa sto facendo?

Forse, non tutti conoscono l’origine del Pranzo natalizio dei poveri e, come per altre circostanze, rischiamo di non vivere la realtà con le giuste disposizioni e intenzioni, cadendo nella banalità e nel sentimentalismo patinato e mieloso. Inutile e, soprattutto, dannoso per tutti.

Il tutto ha avuto origine dalla mente e dal cuore di San Vincenzo Ferreri che, guardando la realtà non poteva non chiedersi, in che maniera potesse vivere e, proporre di far vivere, la carità verso il prossimo.

Ma chi era il nostro santo? Vincenzo Ferreri (Valencia 25 gennaio – Vannes 5 aprile 1419) è considerato come uno dei più grandi santi amati e conosciuti santi della Chiesa cattolica, oltre che per la santità della sua vita, sicuramente i suoi miracoli così straordinari, narrati e documentati in vita e morte, “era un miracolo, quando non faceva miracoli…” gli hanno valso questa fama che, resiste, in confronto anche ai santi più venerati in epoca successiva fino ai nostri giorni.

Da buon domenicano si è sforzato di essere al servizio della Parola di Dio e della Verità da pregare, insegnare e predicare. Questo non gli ha impedito di commettere degli errori, come quello di aderire all’antipapa Clemente VII, ma resosi conto dell’errore, abbandonò il palazzo di Avignone. Oltre che di diverse opere di carattere filosofico e teologico, è autore del Trattato sulla vita spirituale che, costituisce un valido itinerario di conversione e santità del credente, da vivere secondo la propria condizione ecclesiale e sociale.

Nel Sermone della Natività di Gesù, San Vincenzo Ferreri riferisce che conosceva un mercante, Valenziano, il quale aveva la devozione di invitare a pranzo ogni anno nel giorno di Natale un povero vecchio ed una povera donna che allattasse un bambino in memoria di Gesù, Maria e Giuseppe. Morto quest’uomo, apparve ad alcuni amici, che pregavano per la sua anima, dicendo loro, che quando morì gli apparve la gloriosa Vergine Maria col bambino in braccio, accompagnata da San Giuseppe, che gli disse: “Poiché tu ci ricevesti in casa mentre eri in vita, vieni adesso con noi, che con tanta gioia ti vogliamo ricevere nella nostra”. E così lo condussero nella patria celeste a godere della beata eternità.

Questa devozione che, una volta si svolgeva solo il giorno di Natale, da diverso tempo, si svolge anche il 19 marzo, dedicato a San Giuseppe.

Il racconto permette di poter riflettere, alla luce del Vangelo, con San Vincenzo Ferreri, su come possiamo e dobbiamo intendere le opere buone che, per i cristiani, non è solo filantropia ma sapere riconoscere Gesù nel nostro prossimo. Infatti: “Ciò che hai fatto al più piccolo dei miei fratelli l’hai fatto a me… venite benedetti dal Padre mio” (cfr. Mt 25).

Di fronte, quindi, alle tante emergenze e tragedie del nostro tempo (ambientali, economiche, della mancanza di tutela dei diritti naturali della persona umana) non sappiamo distinguere che, prima di tutto, è l’uomo che esiste, lavora, elabora le forme della società e dell’economia, dell’arte e della cultura. Altrimenti, come insegna papa Francesco: “si tratta di falso pietismo, se non consideriamo che prima: viene l’uomo…”.

D’altronde il Natale di Gesù, è un ri-mettere e un ri-considerare il rapporto con l’Emmanuele (il Dio con noi) in termine esistenziali e non celebrativi. Solo allora, forse, saremo nella condizione di poter celebrare e vivere il nostro Natale.

4. Sul Tgweb il Messaggio di Natale dell’Arcivescovo alla diocesi

Il Messaggio di Natale dell’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice alla comunità diocesana, l’iniziativa benefica per i seminaristi: “Dona un libro alla biblioteca del seminario Arcivescovile “San Mamiliano” e gli Auguri di Biagio Conte per costruire tutti insieme un mondo migliore. Sono alcuni dei servizi che questa settimana, propone il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo, il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, con la collaborazione dei Servizi informatici che viene postato il sabato sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.

Info: https://youtu.be/lgX84Xenu90